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Dichiarazione dei diritti e dei doveri
sancita dall'
AIPA
Dichiarazione dei diritti
I diritti che seguono sono ritenuti il minimo su cui il giornalista deve
poter contare per rispettare i doveri che si è assunto:
1) diritto di libero accesso a tutte le fonti d'informazione e di libera
indagine su tutto quanto è d'interesse pubblico. Il segreto, su fatti
pubblici o privati, può essergli opposto solo eccezionalmente e con una
chiara spiegazione delle ragioni nel caso specifico.
2) diritto di rifiutarsi, senza che gliene derivi un pregiudizio, di
svolgere attività, e in particolare di dover esprimere opinioni, in
contrasto con le norme professionali o la propria coscienza.
3) diritto di rifiutare ogni direttiva o ingerenza che contravvengano
alla linea editoriale dell'organo d'informazione per il quale lavora.
Tale linea editoriale deve venirgli comunicata per iscritto prima
dell'assunzione. La modifica unilaterale o la revoca della linea
editoriale sono illecite e costituiscono violazione del contratto.
4) diritto di conoscere i rapporti di proprietà del suo datore di lavoro.
In quanto membro di una redazione, deve venir informato e consultato per
tempo prima di ogni decisone importante che abbia influenza
sull'andamento dell'impresa. I membri di una redazione devono in
particolare venire consultati prima di ogni decisione definitiva che
abbia conseguenze sulla composizione o sull'organizzazione della
redazione stessa.
5) diritto a un'adeguata formazione e all'aggiornamento professionali.
6) diritto a condizioni di lavoro chiaramente definite in un contratto.
Nel contratto deve essere stabilito che nessun pregiudizio può derivare
al giornalista dalle attività che svolge per le organizzazioni
professionali.
Dichiarazione dei doveri
Nel raccogliere, scegliere, redigere, interpretare e commentare le
informazioni, il giornalista rispetta i principi generali dell'equità,
confrontandosi lealmente con le fonti dell'informazione, le persone di
cui si occupa e il pubblico.
Il giornalista, in particolare
1) ricerca la verità e rispetta il diritto del pubblico di venirne a
conoscenza, senza riguardo per le conseguenze che gliene potrebbero
derivare.
2) difende la libertà dell'informazione e i diritti relativi, la libertà
di commento e di critica, l'indipendenza e la dignità della professione.
3) diffonde esclusivamente informazioni, documenti, immagini o prese di
suono di cui gli sia nota la fonte. Non omette informazioni, o elementi
d'informazione importanti; non deforma testi, documenti, immagini, suoni,
oppure opinioni espresse da altri; designa apertamente come tali le
notizie non confermate e i montaggi di immagini o di suono.
4) non usa metodi sleali per procurarsi informazioni, fotografie,
documenti sonori, visivi o scritti. Non altera o lascia alterare
fotografie con l'intento di falsare l'originale. Rinuncia ad ogni forma
di plagio.
5) rettifica ogni informazione che, diffusa, si sia rivelata
materialmente in tutto o in parte inesatta.
6) tutela il segreto professionale e non rivela la fonte delle
informazioni ricevute in via confidenziale.
7) rispetta la vita privata delle persone, quando l'interesse pubblico
non esiga il contrario; tralascia accuse anonime e concretamente
ingiustificate
8) rispetta la dignità delle persone e rinuncia a riferimenti
discriminatori nel testo, nelle immagini o in documenti sonori. Le
discriminazioni da evitare riguardano l'etnia o la nazionalità, la
religione, il sesso o le abitudini sessuali, la malattia e gli stati di
infermità fisica o mentale. Nell'utilizzare testi, immagini o documenti
sonori relativi a guerre, atti terroristici, disgrazie o catastrofi,
rispetta il limite del riguardo dovuto alla sofferenza delle vittime e
delle persone a loro vicine.
9) non accetta vantaggi o promesse che potrebbero limitare la sua
indipendenza professionale e l'espressione della sua opinione personale.
10) evita ogni forma di pubblicità e non accetta condizioni da parte
degli inserzionisti.
11) accetta direttive giornalistiche solo dai responsabili designati
della propria redazione, purchè non siano in contrasto con la presente
Dichiarazione.
Il giornalista che rispetta l' etica professionale considera suo dovere
rispettare fedelmente le regole fondamentali descritte nella
Dichiarazione dei doveri. Inoltre, nella sua attività professionale, pur
rispettando le leggi d'ogni Paese, accetta unicamente il giudizio di
altri giornalisti, tramite un Organismo Professionale o un altro organo
legittimato a pronunciarsi su questioni di etica professionale. In
questo campo non ammette nessuna ingerenza da parte dello Stato o di
altre organizzazioni.
Con la mia firma mi impegno a rispettare sempre i doveri del
giornalista.
Ho preso conoscenza dei diritti del giornalista, e consulterò
regolarmente le direttive relative alla "Dichiarazione dei doveri e dei
diritti
del giornalista" emanate dall' AIPA.
Cognome e nome:
Luogo/data:
Firma:
Stampare ed
inviare digitalizzato a info@aipa-press.org,
dopo aver apposto nome e cognome, luogo e data e la firma.
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